date (I)

Ci sono momenti che si ricordano perché legati a grandi eventi. Alcuni, ad esempio saprebbero dire con precisione dove si trovassero e cosa stessero facendo l’11 settembre del 2001, altri (di almeno una o due generazioni in più della mia, probabilmente) raccontano in maniera quasi antologica il preciso momento in cui ascoltarono per la prima volta l’album Sgt. Pepper’s dei Beatles, il giorno della sua uscita. Per la memoria di date ed eventi ho sempre avuto un debole, per quanto ci tenga a sottolineare che non vorrei che la meticolosa precisione della memoria rasentasse la paranoia.

Oggi, il 25 agosto di 12 anni fa, nel 2000, per me è una data di queste. Non erano entrati nel mio mondo nè i cellulari, nè tantomeno internet. E in quel momento non ero nemmeno nell’Europa avanguardista nella comunicazione di massa. Ero nel Meru, nel cuore del Kenya, e due mesi prima mi ero dato un appuntamento verbale con Sara e Stefano per ritrovarmi, il 25 agosto, al Flora Hostel di Nairobi, destinazione la bidonville di Korogocho. Due mesi prima. Per il tempo di un tuit, oggi, sono un’eternità. Senza avere la possibilità di telefonarsi nei due mesi in mezzo, lo erano ancora di più. E quando i mezzi per spostarsi erano pick-up improbabili (oggi funziono, domani no), e non aerei con timetable predefinite e tabelloni luminosi a scandire gli istanti, il tempo di un incontro aveva tutto il diritto di trasformarsi in un terno al lotto.

Sara se non ricordo male arrivava dall’Etiopia, dalla zona di Arba Minch, ospite di un progetto impegnato nell’approvvigionamento idrico. Stefano dallo Zambia, dove aveva appena (il giorno prima) fotografato una rivolta. Sempre se non erro, viaggiava con i rullini nascosti nel sottozaino perché in una macchia di colore nero un puntino bianco balza abbastanza all’occhio, e i ragazzi che lo ospitavano gli avevano suggerito di uscire il prima possibile dal paese. Avevano visto che il puntino bianco aveva una macchina fotografica e lo stavano cercando.

Due mesi prima c’eravamo salutati semplicemente con un: “Allora ok, alle 18 del 25 agosto al Flora Hostel di Nairobi”. In mezzo, niente telefoni, niente mail, niente organizzazione. Solo pick-up che oggi funziono e domani, forse, no, e tre peregrinazioni neanche troppo strutturate nel cuore dell’Africa sub-sahariana. Eppure, la sera del 25 agosto cenammo assieme, a Nairobi, con curiosa puntualità. E forse, con una piccola magia, con lo stupore di essersi ritrovati lì, in quell’istante, dopo un “ciao” di due mesi prima, con soprendente puntualità.

Oggi, con meticolosa precisione, mi è tornato in mente.

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3 thoughts on “date (I)

    • Sì, quell’anno era ancora lì. Insieme a Gino ed Antonio (che rabbia, tre settimane fa: Alex era da queste parti – viene sempre meno frequentemente – alla manifestazione di Venegono di fronte all’industria di velivoli militari. Siamo andati per salutarlo ma è scappato subito dopo l’intervento, e il nostro arrivo alla manifestazione è stato bloccato… da un passaggio a livello 😦 Trenord non ne fa una giusta, no no… proprio non ci amiamo).

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