volti

Il controllore, affacciato dalla cabina del treno, che osserva stancamente i pendolari scendere dal treno. Il ragazzo dell’antidroga che scruta la fila di persone all’uscita dei tornelli, con il pastore tedesco che si agita di fronte a lui.  Tre violinisti rumeni che, davanti all’ingresso della metropolitana, suonano a ritmo forsennato il canone di Pachelbel (dura in eterno, non smettono mai, lo ripetono in continuo, eppure si divertono). Il ragazzo del chiostro dei fiori con un cerotto sul naso a tenere chiuse le narici (e un giorno gli chiederò il perché). Due ragazzi, un uomo e una donna, che fanno jogging, conversano a denti stretti, scivolando tra le decine di pendolari che attraversano il semaforo a fiotti (o running? Non ho mai capito la differenza. In ogni caso saltellano continuamente anche da fermi, aspettando che il semaforo torni verde).  Un ragazzo latinoamericano che scarica svogliatamente le biciclette a noleggio. Una donna, appoggiata alla balaustra della metropolitana, che al telefono piange, disperatamente (non riesco a togliermi dalla mente quell’immagine stridente, quel minuscolo puntino nero di dolore in mezzo al gigante foglio bianco del fluire inerziale di migliaia di persone). Attraversata la strada, un senzadimora che ripiega accuratamente, lentamente, le coperte del suo letto di cartone; altri cinque fanno colazione sui tavoli in pietra (una colazione di pane, acqua, alcol, fumo). Un ragazzo (senegalese?) che tiene un cappello riverso e vuoto, di fronte a sè, all’angolo del marciapiede, lo stesso angolo di ogni giorno, a fianco a Banca Intesa, e scorre silenziosamente con lo sguardo i passanti.

Solo alcuni delle migliaia di volti di Milano Cadorna, una mattina d’autunno.

Annunci

5 thoughts on “volti

  1. Ero anche io a Cadorna stamattina con le tue parole, che nostalgia. Grazie. Che bellezza questa Milano così viva che mi ricorda i tempi di scuola, quando pareva di avere il mondo in mano, e io cambiavo treno con il naso dentro all’Internazionale.
    (e ti dirò un segreto: questo è candidato a diventare il mio blog preferito tanto ci sto bene dentro)

    Mi piace

    • Ma grazie, lusingato! Effettivamente, scrivere di “ammennicoli urbanistici” mi sta facendo curiosare con occhi diversi la metropoli (e ti dirò un segreto: dentro al blog esercizidipensiero ci sto altrettanto bene)

      Mi piace

  2. Chissà quante volte siamo stati ad attraversare milano cadorna nello stesso momento facendoci le stesse domande guardando lo stesso uomo in tenuta da jogging che saltella la semaforo incrocio carducci o lo stesso senzatetto piegare lo stesso letto di cartone.
    Ori

    Mi piace

ammennicoli di commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...