fino a quando

Ma’, vado all’allenamento.
Va bene, Matteo. Asciugati bene i capelli prima di uscire, mi raccomando.

E mettiti i parastinchi, sennò come al solito torni a casa coi lividi.“.
Ma’, che palle, me lo ripeti ogni volta. Ciao.

Milano, 26 novembre 2012.

Mom, vado a giocare a palla.
Va bene, Aziz. Torna prima del tramonto.

Damasco, 26 novembre 2012.

Queste due storie differiscono per alcuni piccoli particolari. Uno non è scritto.

 

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2 thoughts on “fino a quando

    • non ho letto ancora nulla di Covacich. mi hai incuriosito. la stupidità del sistema era quella che avevo in testa ieri: è possibile che la quasi totalità delle testate e agenzie di stampa discutesse della “legittimità della forma” (l’uso delle cluster bomb, vietata dalle risoluzioni etc etc bla bla bla) piuttosto che della sostanza? una bomba è sempre una bomba, una guerra è sempre una guerra, civile o non che sia. ma è questione annosa, e so di condividere le idee con una minoranza…

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