pendolari di tutto il mondo unitevi

Comunicazione di servizio.
Invito tutti i pendolari interessati a partecipare alla class action che una nota associazione di consumatori ha promosso nei confronti di Trenord, con l’obiettivo di ottenere un rimborso a seguito del catastrofico dicembre 2012 (quello in cui saltarono tutti gli schemi e i treni possibili ed immaginabili: un breve riassunto da cui si evincono le responsabilità dell’azienda è disponibile qui oppure qui; i riassunti non riportano, ovviamente, le scene di delirio collettivo a cui assistette chi era presente sulle banchine della gloriosa ferrovia lombarda in quella decina di giorni – ma posso garantire che ci furono, e non per una banale questione di folklore).
Per aderire alla class action non è necessario essere soci della suddetta (associazione di consumatori, intendo) e non è necessario aver conservato l’abbonamento, in quanto si può richiedere a Trenord di esibirlo per conto del titolare del medesimo. Tutte le istruzioni ed i moduli per aderire sono disponibili qui (basta seguire le indicazioni per ricevere la documentazione per posta elettronica): lo sforzo richiesto per partecipare è davvero minimo, ovvero compilare un modulo ed inviarlo via fax alla sempre suddetta associazione di consumatori (corredato della fotocopia di un documento di identità).
La richiesta di indennizzo, se venisse accolta, comporterebbe da parte di Trenord il rimborso nei confronti dei pendolari aderenti alla class action di (o perlomeno, fino a) quattro mensilità di ciascun relativo abbonamento. Ricordo che, per questo tipo di azioni, conta il numero di partecipanti: maggiore è il numero di aderenti, maggiori sono le probabilità di ottenere il rimborso sperato. Vi invito quindi ad inoltrare la proposta a chiunque pensiate possa essere interessato. C’è tempo per aderire fino al 15 settembre.

2013-12-24 09.00.02

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17 thoughts on “pendolari di tutto il mondo unitevi

    • sono abbastanza confidente: la corte d’appello ha ritenuto valida la class action, concordando che il flop causato da trenord abbia causato problemi comuni a tutti i pendolari coinvolti (e quindi ha ritenuto ammissibile valutazione ed eventuale risarcimento in un unico processo): già questo è un ottimo punto di partenza, perché per trenord non sarà molto facile dimostrare l’assenza di responsabilità. o almeno spero… 🙄

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  1. Era ora. Deve essere stato quel dicembre in cui 70 minuti di ritardo era la norma. Una sera arrivai a destinazione cinque ore dopo il previsto. Non pendolo nemmeno io però diffondo.
    Ps. Quando ci ticiniamo incontro?

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  2. Massima solidarietà anche se anche io non pendolo (più): mio marito lo faceva più recentemente di me proprio su quella linea, ma l’esasperazione, e la fortuna di avere a disposizione un parcheggio a Milano fornito dal posto di lavoro, hanno avuto la meglio sull’amore per un modo di viaggiare che di per sé ha un fascino meraviglioso, ed è una fucina di opportunità (di incontrare, di osservare, di decomprimere, di avere Tempo…: quanto mi piaceva!!!)

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  3. Pingback: Pendolari di tutto il mondo unitevi (cit. Ammennicolidipensiero) | Vita da Pendolare

  4. Pingback: Voi me la firmereste? | Suprasaturalanx

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