their way to expo

La scritta sul treno capeggia ovunque: “Your way to Expo” sulle porte, “Your way to Expo” sui cartelli appesi, “Your way to Expo” sullo schermo, sospeso sopra le teste dei viaggiatori, che monitora in tempo reale tragitto e velocità del mezzo, modello treni ad alta velocità: l’ormai inconfondibile punta di freccia che scorre sulla mappa e la scritta in carattere tipo sans serif  «state viaggiando a 82, 83, 85, etc etc km/h». Il treno è di quello strafighi, eh (guardate qui che presentazione, il nuovo Coradia), odora ancora di plastiche e vernicetta fresca: sembra proprio l’ideale per traghettare cinesi, russi e tedeschi dall’aeroporto internazionale di Milano Malpensa (MPX) alla location dell’Esposizione universale Milano 2015, nota più semplicemente come Expo. Cinque vagoni (“casse”, le chiamano nella brochure. Che denominazione simpatica ed evocativa, vero?), patinati in tinta giallo blu (che pare vada molto di moda), treni buoni per “andare a ballare nei musei a pagamento” (cit.) mi verrebbe da dire .
Peccato che il suddetto treno non serva a trasportare una beata minchia di nessuno all’Expo, dato che la tratta nemmeno passa dalla fermata Rho Fiera,  ma sia il nuovo “mezzo” (in tutti i sensi) che Trenord questa settimana ha piazzato su una certa linea ad un determinato “orario pendolari” (nella fattispecie, proprio quelli che mi competono), in sostituzione di quello attivo fino alla settimana scorsa: cinque vagoni su un piano solo con i sedili messi a mo’ di salottino (circa 250 posti a sedere) al posto di cinque su doppio piano (almeno 500 posti, a occhio e croce).
Lunedì mattina.
È una legge fisica sull’ingombro dei corpi di una banalità sconcertante: se provi a fare entrare 100 pennarelli in una scatola da 50, non entrano. 500 gr di olive in un barattolo da 250 gr, non entrano. 20 macchine in dieci spazi di parcheggio, non entrano. Non-c’è-spazio. Un’idea sensata, e nell’interesse della collettività, nel cervello di chi gestisce il servizio ferroviario pendolare, non entra: nemmeno lì c’è spazio.
Per fortuita circostanza capito nel settore del vagone in cui l’ironia ha la meglio (“una risata li seppellirà“) e tiene alto il morale della truppa. Contribuisco a mio modo, piazzando la bicicletta in bagno (sì, non stupitevi: ci stava. Anzi, ce ne sarebbero state altre due, essendo il treno dotato – giustamente – di bagno per disabili. Meno giustamente – leggi tra le righe: ma fottetevi, ancora una volta – non essendo dotato di alcuno spazio previsto per il trasporto biciclette). Al resto pensano le parole: “Potrebbe essere peggio. Potrebbe rompersi l’impianto dell’aria condizionata” (cit.), “Signor capotreno, non si preoccupi, noi ora la rapiamo e chiediamo un treno in riscattoil capotreno l’ha presa bene: ha inneggiato alla rivoluzione del proletariato (…!) – e subito a seguire “E guai al primo che dice: scorrete, nei corridoi c’è spazio“. La foto non rende giustizia di quale caos sia stato il treno di questa mattina, né dei volti di chi ha dovuto, suo malgrado, rispettare il principio dell’impenetrabilità della materia e rimanere sulla banchina ad attendere il treno successivo (e magari sacrificare, per questo, un permesso lavorativo).
Le strade per l’Expo sono lastricate di buone intenzioni. Le tratte ferroviarie, ormai, neanche più di quelle, ma di una certezza sì: ammesso che sia un way, non è certo quello di migliaia di pendolari.

theirwaytoexpo

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58 thoughts on “their way to expo

  1. Evviva il buonsenso.. sempre parlando di treni, ultimamente mi capita di usarli poco e ieri sera avevo la necessità di prenderlo giusto per la tratta Sesto San Giovanni-Arcore, per raggiungere amici in Brianza. Corsa annullata-treno in ritardo. Altro non sembrava esserci su quel tabellone. Stessa identica scena vissuta qualche mese fa sempre intorno alle 20,00. Ma che è successo..?

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  2. quei treni sono tanto carini. del tutto inutili all’occorrenza ma carini. credo rientrino nel progetto camouflage che è quello che ha avuto più successo per expo.
    Poi magari entro due anni scopriremo chi ha seguito la commessa e che l’ha fatto non esattamente per spirito di servizio.
    Non mi sorprenderebbe visto come buttano le cose a trenord….

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      • Anche al fatto che lì non ci vuole andare nessuno (in un mondo di nomine regalate, i vertici di trenord restano vacanti per mesi…..). I motivi sono solo: è un bubbone su cui nessuno vuole sedersi o improvvisamente tutti sono diventati modesti e nessuno si sente all’altezza.

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  3. Mamma mia, non ho mai avuto il piacere di viaggiare con Trenord, ma da regione a regione certi disservizi non cambiano. Comprendo però che il cambio di look per l’Expo sia un “carico” fastidioso da sopportare. Sequestrare il capotreno per ricevere un treno come riscatto non sarebbe male come idea.. 😉 Prendiamola a ridere va!

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  4. Credo che la foto parli da sè… io ho vissuto gli scempi della Torino-Savona parecchi anni fa ed ora mi dicono che è addirittura peggiorata (in particolare nella tratta da Ceva a Savona)… che tristezza…

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  5. Mah. Uso anche io Trenord, da circa 17 anni. Vero, Molto spesso non ci si siede. E vi sono dei ritardi. Sulla mia linea (non so quale usi tu, io CO-MI) i ritardi non sono frequenti. I primi anni ero un pochino stupita: erano vecchissimi treni, adesso sono parecchio migliorati. Di certo c’è spazio per migliorare, sono assolutamente d’accordo, ma non mi sento di dire altro. I disagi per cui Altroconsumo ha fatto ricorso li ricordo benissimo e alcuni viaggi sono stati eterni. Era successo un casino bestiale per via del software. Non giustifico nulla e nessuno ci mancherebbe. Nel 2013 di certo è poco accettabile una roba del genere. Volevo pero’ “difendere” la rete cittadina di Milano. Non si puo’ dire che i mezzi pubblici a Milano non funzionano. Non si puo’ dire che Milano (e dintorni, anche moooolto poco dintorni cioè dintorni distanti) non siano efficienti. Non ci sto. Ecco.
    Milano ha una rete di trasporto pubblico a mio avviso invidiabile. Non smettero’ mai di affermarlo. Fate un giretto (ma sono sicura che tutti lo sanno) a Roma per esempio e poi ditemi. Vero che Roma ha il Papa e poi ha il Governo e poi ha l’archeologia gli scavi e i parchi.. e una manifestazione un giorno si e l’altro pure ma.. nonostante questo a Roma sono davvero scarsini eh. Ed è la nostra capitale…
    Milano: con un euro e mezzo giri un’ora e mezza e con 20 euro/mese abbinato al contratto Trenord giri un MESE senza alcun limite di orario e di corse per tutta Milano.
    Con mi pare 90 euro mensili si viaggia in TUTTA la Regione Lombardia con TUTTI i treni regionali a tutte le ore senza limiti.
    E poi potremmo anche parlare del servizio cittadino notturno, del servizio di taxi ATM oltre l’ora del normale servizio pubblico.
    Chi non è di Milano o non vive/ lavora a Milano faccia un giro – anche solo in rete – e poi ditemi, in tutta onestà, se Milano non offre trasporti adeguati
    Poi se vogliamo polemizzare allora ok …. è un’ altra storia.
    Un saluto.

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    • sono molto d’accordo su quello che hai detto (alcune piccole riserve, ma non rilevanti). il servizio è poi indubbiamente migliorato negli ultimi anni. la mia grossa critica in questo periodo è a operazioni di marketing di questo tipo, per cui non riesco a non pensare che i pendolari siano comunque l’ultima ruota del carro: non producono “reddito” ferroviario. c’è un confine tra necessità di un servizio minimo garantito e servizio al cittadino come interesse prioritario: nel caso di trenord, ecco, non vedo un netto sbilanciamento nei confronti del secondo…

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  6. Pendolare su tratta medio-lunga per anni, ho visto cose che voi … A parte tutto, la vita del pendolare in italia è dura, inutile negarlo, se poi c’è un banale disservizio, vedi, chessò, una rarità come una copiosa nevicata al nord, beh, si entra in una realtà parallela. Buttarla in ridere è sempre stata l’unica mia salvezza. In questo caso, come giustamente dici tu, rode che il disservizio non sia causato da una normale inefficienza di servizio ma al contrario, da una miglioria fatta per terzi e i pendolari si fottano.

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    • hai riassunto perfettamente il senso: il ritardo causato dalla nevicata non mi infastidisce, anzi (mi faceva ridere piuttosto la pubblicità di FS “in tempo con qualsiasi tempo” che giganteggiava su cartelloni pubblicitari qualche anno fa… quando a volte bastava una mosca sul binario per mandare tutto in tilt!)

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  7. Il marketing:
    Trenord è una società e fa pubblicità su tutti i suoi treni, anche su quelli che percorrono linee che non comprendono la fermata RhoFiera-Expo, oggetto della pubblicità in questione..

    Personalmente mi disturba di più la crema che promette di toglierti tutte le rughe la cellulite o rassoda le tette in soli 15 giorni…

    Questi di trenord, almeno, ciò che pubblicizzano lo fanno. Magari sopra un’altra linea ma lo fanno. Invece rughe cellulite ecc ecc….. restano anche dopo i 1500 giorni e dopo 1500 euri e sopra tutte le… linee.

    La violenza
    quella dell’episodio dell’accetta è estremo e gravissimo ma ve ne sono una collezione.. Quella è il grande problema di Milano di Roma di Torino ecc ecc. Ma questa è un’altra storia, si sa.

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    • lo fanno, in parte. il fatto è che la mia si intreccia proprio con la linea di malpensa, e non è stata particolarmente ben trattata. il “potenziamento” dei treni da noi non solo non s’è visto, ma ne hanno pure tolti – per favorire il traffico su milano centrale: per quello alcuni messaggi ad alcuni pendolari suonano un po’ come presa il culo… poi, per carità, son d’accordo con te: trenord non è il peggiore dei mali, ci mancherebbe, c’è ben di peggio e tanti aspetti positivi del servizio ci sono.

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      • Si… forse una maggiore sorveglianza nei posti cosi frequentati non sarebbe sgradita. Io ho provato a prendere il treno (eccezionalmente per fortuna) per tornare a casa in orari non esattamente convenzionali ma nemmeno alle 2 di notte. Parlo delle 22 circa. Ti assicuro che sulle varie S1 S2 S3 ecc non c’è da stare tranquilli. Una sera c’era uno con in mano una bottiglia rotta, ubriaco perso che girava per le carrozze… Insomma non è bello. Da quel giorno, ogni volta che mi è capitato di fare un po’ tardi, ho preso Malpensa. Un cambio di classe vale la mia sicurezza… Questo è il vero problema delle stazioni Nord o non Nord. Ma quelle piu’ periferiche molto più delle altre. Un saluto, collega di viaggio.

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