al novantacinque per cento

“Ma tu, che ne dici di questi vaccini contro il Covid?”. Come a Gaberricci, anche a me capita assai spesso sentirmi rivolgere questa domanda, ultimamente (e non perché sia un medico ma perché, ancora peggio, sono ricercatore).
Allora, siccome il mio amico Gaber riesce a fare ciò che io ormai ho abbandonato da tempo (scrivere sul blog, e scrivere di cose sensate, e farlo bene), mi affido alle sue parole per rispondere a questa domanda che, assai prima che una semplice querelle da salotto televisivo, è, non dimentichiamolo, una questione scientifica.
Ora, alle parole di Gaber – che sottoscrivo, ça va sans dire, dalla prima all’ultima e che torvate in calce a questa mia presentazione – vorrei aggiungere solo due o tre piccole considerazioni.
La prima: non un vaccino contro il CoV-19, ma questo vaccino nello specifico, a mio modo di vedere, rappresenta nel settore una rivoluzione epocale pari a quella che si ebbe quando comparvero i vaccini per la prima volta. È un cambio di paradigma unico, da un certo punto di vista potrebbe essere definito il “prodotto perfetto” di un ricerca lunga anni e di fortunate intuizioni: si chiede al nostro organismo di produrre le stesse molecole da cui il sistema immunitario deve (o meglio, dovrebbe) andare a proteggerci – diversamente da quanto è stato concepito finora, ovvero che il sistema immuntario dovesse essere stimolato da fattori esterni. La riserva che tutto questo funzioni, e funzioni bene, effettivamente è d’obbligo, non foss’altro per il fatto che è, appunto, il primo test su popolazione (e su larga scala), ma ciò non ne sminuisce il valore scientifico – scevro da interessi commerciali, ma questo è un altro discorso.
Al tempo stesso, vorrei sottolineare con ugual forza due parole usate da Gaber nel suo post, che non vorrei passassero inosservate: a breve termine BNT162b2 ha pochi e trascurabili effetti collaterali. A breve termine non è un dettaglio di poco conto, per quanto i margini di sicurezza siano, sulla carta, ampi.
Sulla reale efficacia del vaccino peseranno svariati fattori: oltre al ragionevole dubbio sollevato da Gaber sul bias di selezione, a me ne rimane uno altrettanto grande sul rate di mutazione del virus che, per quanto inferiore rispetto ad altri “cugini” (un buon articolo di Nature lo spiega qui), è pur sempre alto, trattandosi di virus a RNA.
Buona lettura.

Suprasaturalanx

Credo che la domanda che mi sono sentito rivolgere più spesso, negli ultimi mesi, da parte di chi mi conosce abbastanza bene da sapere che sono un medico (che, ahimè, è di solito una delle prime cose che le persone scoprono sul mio conto), sia stata: ma tu, che ne dici di questi vaccini contro il Covid? Lo ha fatto anche, nei commenti ad un mio post di qualche tempo fa, il mio amico ammennicolidipensiero, con un intento vagamente polemico che, devo essere sincero, non mi sento di condannare.


View original post 1.490 altre parole

2 thoughts on “al novantacinque per cento

ammennicoli di commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...